ADL rispolvera il set europeo di Champions e Giuntoli dirige il traffico arrivi-partenze.

de laurentiis

Poteva andare certamente meglio ma, tutto sommato, la stagione appena conclusa dal Napoli non è da buttare. Anzi. Dopo due anni torna la Champions. Due anni travagliati, beffardi per certi versi. O forse inspiegabili, soprattutto per la tifoseria. Quest’anno, se pure tra alti e bassi, Luciano Spalletti la nave azzurra l’ha condotta in porto. L’obiettivo raggiunto, l’unico dopo l’uscita dalle Coppe, era quello messo nel mirino dalla Società dopo il ribaltone della guida tecnica. Era quello più importante da raggiungere e il tecnico toscano, sotto quest’aspetto, sembra abbia quadrato il cerchio.

Certo, si rimpiange quel qualcosa in più che, per un motivo o l’altro, si è volatilizzato. Il Tricolore è sembrato più volte alla portata, ancor più se si considera che il Campionato scorso si è rivelato tra i più mediocri degli ultimi anni. Il Napoli e le Milanesi a tratti sono apparse autolesioniste. Alla fine Mister Pioli e la Milano rossonera hanno beffato gli avversari. Tant’è. Ora si resetta tutto e si ricomincia. Con un tuffo nell’Europa che conta. Già, perché sembra sia passato un secolo da quel Barcellona-Napoli (3-1) dell’8 agosto di due anni or sono, disputato peraltro con spalti vuoti, si era in piena pandemia. Furono bruciati gli ottavi, considerando che per i Blaugrana era già cominciata la parabola discendente. Complice pure l’illusorio pari d’andata (1-1) al San Paolo di allora.

Il prossimo 25 agosto, giorno dei sorteggi per la composizione dei gironi, il Napoli sarà pescato nell’urna di terza fascia. Per il ranking europeo, nelle ultime cinque stagioni gli azzurri hanno collezionato 66000 punti, non sufficienti per la seconda fascia. Basti pensare che i punti degli ultimi due anni sono gli stessi realizzati nell’annata 2019/2020. Lecito il rammarico, anche se la Società partenopea solitamente becca i cosiddetti gironi di ferro. Vedremo.

Piuttosto, nelle settimane a venire, a tenere banco saranno i contratti, gli ingaggi, i cartellini, i rinnovi e/o gli addii. Protagonista, il Presidente. Aurelio De Laurentiis sa bene che un buon film ha bisogno di un cast all’altezza. E per il prossimo Ciak (sarà il settimo di Champions) è vietato farsi scappare gli attori più bravi. Almeno, così sperano i tifosi. Del capitano si è ampiamente parlato. Lorenzo Insigne, al termine di una lunga telenovela, prova a girare il suo nuovo film nella location canadese del Toronto.

Urge un rimpiazzo che sia all’altezza. Anche la presenza di Dries Mertens sembra in dubbio, già dal prossimo 1° luglio. Ci sarebbero però spiragli concreti per rinnovare. E “Ciro” meriterebbe davvero un tale riconoscimento. Un’ipotetica partenza del neo capitano Koulibaly potrebbe invece arrecare danni seri sia in campo sia nello spogliatoio. Per fortuna c’è un altro anno di presenza garantita. La copertura in Coppa appare rassicurante per fare bene. Per un partente Politano potrebbe arrivare lo juventino Bernardeschi. Uno su cui il Napoli punta in maniera convinta sembra essere Deulofeu, il jolly d’attacco per il quale l’Udinese alza la posta, ma Giuntoli sembra essere sul pezzo. Ospina lascia con ogni probabilità i pali azzurri e il DS corteggia Vicario, del Cagliari. Benvenuto, infine, a Mathias Olivera. Il terzino del Getafe è del Napoli, nonostante resti Mario Rui e probabilmente Juan Jesus. In bocca al lupo a tutti.